NEFERTITI

di Nicola Cocina © 2003

Sulla grande e potente Regina si sa veramente poco. Non esiste alcuna documentazione precisa sulla sua morte ne mai fu ritrovata la sua tomba.
Ma oggi l'archeologa britannica Dott.ssa Joann Fletcher in collaborazione con lo staff di Discovery Channel, al seguito della spedizione nella Valle dei Re, ha annunciato la scoperta di quella che molto probabilmente è la mummia perduta della famosa regina egiziana.
Se questo verrà confermato, potrebbe trattarsi della scoperta archeologica più sensazionale dopo quella della tomba di Tutankhamon.

La Storia

Per più di un decennio Nefertiti fu la più influente donna in Egitto. Riverita come un dio dal suo popolo, Nefertiti regnò di fianco ad Amenofi IV, un sovrano della 18ª dinastia del Nuovo Regno, che a seguito dell'ascesa al trono, nel 1353 a.C. circa cambiò il suo nome in Ekhnaton. Della bella regina tuttavia non si sa quasi nulla. Intorno al 1336 a.C., ad un'età di circa 30 anni, scomparve semplicemente dalla storia.


Ascesa fulminea, fine improvvisa

Nefertiti sposò il figlio di Amenofi III, il Faraone Ekhnaton, durante il quarto anno del regno di quest'ultimo. Sembra che al tempo Nefertiti avesse 15 anni, Ekhnaton almeno 14. A seguito dell'unione, questa bella donna diventò una delle più potenti sovrane mai esistite in Egitto. Amata, elogiata e adorata, era presente al fianco del re in tutte le occasioni importanti: il suo rango era quasi alla pari con quello del re. Ma poi, improvvisamente, se ne perdono le tracce. Fino ad oggi non sono state trovate prove che possano gettare luce sulla misteriosa fine di Nefertiti. Fino ad ora si credeva che il suo corpo fosse andato perso.


Quali erano le origini di Nefertiti?


Anche le origini e il background della regina sono sconosciuti. Secondo una teoria, avrebbe potuto trattarsi della principessa mitannica Tadukhepa, che avrebbe dovuto essere stata la sposa di Amenofi III ma che invece sposò il figlio di questo. Secondo un'altra teoria, sarebbe stata il frutto dell'unione tra Amenofi III e una concubina; in questo caso Nefertiti sarebbe la sorellastra di Ekhnaton. Ma anche questa teoria sembra piuttosto improbabile in quanto, se fosse vera, il titolo di "Figlia del Faraone" le sarebbe appartenuto per diritto, mentre invece non fu così.


Secondo una terza teoria, Nefertiti sarebbe stata la figlia di Ti (anche scritto Tiy) e Ay (anche scritto Aya). In base a ciò, il padre sarebbe stato un ufficiale di alto rango alla corte di Amenofi III, e quindi uno stretto confidente di Ekhnaton. Secondo questa teoria, che si sta diffondendo sempre di più tra gli egittologi, Nefertiti sarebbe quindi nata tra i ranghi più alti della società egiziana. Tuttavia, con ogni probabilità, Ti non fu la madre biologica della bella regina ma piuttosto la sua nutrice.


Nella gloria del Dio Sole


Nefertiti e il Faraone Ekhnaton introdussero importanti riforme religiose e culturali, tra le quali il più radicale allontanamento dalla tradizione fu l'abbandono delle divinità onorate da tempo immemorabile dagli Egizi per dedicarsi al dio sole Aton.


Durante il quinto anno di regno di Ekhnaton, la coppia trasferì la residenza ufficiale da Tebe ad Achetaton, il "Luogo della Luce di Aton", città che ai giorni nostri è conosciuta con il nome arabo di El-Amarna.


La costruzione di nuovi templi in onore del dio sole interessò perfino Karnak, che fino ad allora era stato il centro tradizionale del culto di Ammone. Questi templi vennero decorati con innumerevoli immagini di Nefertiti la quale, in quanto monarca, portava anche il titolo di "Neferneferuaton", che significa "Perfetta è la perfezione di Aton".

Più di ogni altra regina egiziana prima o dopo di lei, Nefertiti venne immortalata in templi e su monumenti. È anche probabile che la regina abbia ricoperto la carica di Sommo Sacerdote, carica che tradizionalmente era riservata esclusivamente ai re.

Eppure durante gli ultimi anni del regno di Ekhnaton, Nefertiti scomparve da dipinti e sculture per essere sostituita da due delle sue sei figlie: Meritaton e Ankhesenpaaton.


Un fato misterioso


Che cosa può essere accaduto alla regina? A lungo i ricercatori hanno creduto che Nefertiti non avesse più goduto del favore del re e fosse stata esclusa dalla famiglia reale. Uno dei motivi potrebbe essere stato il fatto che stava diventando palese che non avrebbe mai dato un figlio maschio al re.


Secondo un'altra teoria il governo della coppia sarebbe stato rovesciato da una ribellione della popolazione che considerava eresia l'adorazione del dio Aton. Quello che è certo è che una volta asceso al trono Tutankhamon nel 1333 a.C., qualsiasi traccia che potesse ricordare Ekhnaton e Nefertiti venne sistematicamente eliminata.


Finora nella tomba presso Achetaton sono stati rinvenuti solo oggetti associati con Ekhnaton, il che suggerirebbe che Nefertiti non è stata seppellita nello stesso luogo, né la morte della regina è stata documentata ufficialmente in altro luogo.


È possibile che Nefertiti abbia succeduto Ekhnaton sul trono?


Sebbene Ekhnaton ebbe dalla sua concubina Kia un figlio maschio, Tutankhamon, il successore nominato dal re fu Smenkhkare, sulla cui identità non si sa ancora nulla. Alcuni egittologi ritengono che fosse un altro figlio di Ekhnaton e Kia. Secondo altri invece Smenkhkare sarebbe stato il fratellastro di Ekhnaton o un altro membro della famiglia reale.


Il fatto che Smenkhkare e Nefertiti abbiano usato lo stesso secondo nome, Neferneferuaton, ha portato alcuni studiosi ad avanzare la teoria secondo la quale, dopo la morte del Faraone Ekhnaton avvenuta nel 1336 a.C., Nefertiti avrebbe assunto il potere.


Tuttavia esistono anche prove secondo le quali Nefertiti sarebbe deceduta durante il 14° anno di regno del marito, epoca in cui l'Egitto fu devastato da un'epidemia di peste.


Forse allora l'improvvisa scomparsa di Nefertiti è destinata a rimanere un mistero. Tuttavia è possibile che il corpo senza nome che il team di archeologi britannici ritiene possa essere quello mummificato dell'affascinante regina stia per rivelare alcuni dei suoi segreti.

Il Potere

 

Nefertiti non è una figura leggendaria solo per la sua bellezza ma anche per l'eccezionale posizione di potere che ricoprì. Insieme al marito, il Faraone Ekhnaton, Nefertiti fu responsabile di una vera e propria rivoluzione religiosa. I coniugi sostituirono gli innumerevoli dei della tradizione egiziana con una sola divinità, il dio sole Aton.

Grande Sposa Reale

Nefertiti sembra esser stata un'ardente sostenitrice del nuovo credo religioso; a tal punto che avrebbe anche potuto utilizzare questa nuova religione al fine di conferire a sé stessa uno stato di divinità. Attualmente gli egittologi stanno facendo ricerche nei templi di Karnak e Luxor per trovare prove che appoggino questa teoria.

Durante il periodo del suo regno, verso la metà del 14° secolo, Ekhnaton aveva fatto costruire diversi templi dedicati ad Aton entro il recinto sacro ad Ammone. Questo fu considerato un tradimento rispetto al credo religioso tradizionale e dopo la fine del suo regno questi edifici furono distrutti. I blocchi di pietra che formavano questi templi vennero nuovamente utilizzati da successivi sovrani per erigere monumenti. Poco alla volta gli scienziati stanno mettendo insieme queste pietre nella speranza di ottenere un quadro più chiaro relativamente alla posizione sociale ricoperta da Nefertiti.

Una delle pietre rinvenute porta parte del nome della regina e uno dei suoi titoli onorifici: "Grande Sposa Reale". Varie rappresentazioni mostrano Nefertiti con uno scettro in mano, simbolo dell'autorità suprema nello stato, alla guida di una biga da battaglia. Altre illustrazioni la rappresentano a capo del paese, nell'atto di uccidere i nemici dell'Egitto armata di una clava o di una spada, in viaggio a bordo di una portantina reale oppure nell'atto di conferire onorificenze d'oro a membri dell'élite. Nessuna consorte reale fu mai raffigurata in tal modo.

Le spose divine di Ammone

Sui muri del tempio di Karnak è scolpita la storia leggendaria della creazione dell'Egitto. Secondo la leggenda, all'inizio esisteva il Nulla. Quindi Ammone, dio della creazione e della fertilità, comparve dalle tenebre insieme alla sua compagna divina Mut. Ammone cadde vittima dell'astuta seduzione di quest'ultima. Secondo le antiche fonti: "Lei accende la sua fiamma e nelle effusioni del desiderio di lui viene creato l'universo"

I Faraoni erano gli esseri umani più vicini al dio Ammone e lo rappresentavano sulla terra, governando in suo nome. Anche le donne erano strettamente associate con Ammone e potevano persino diventare spose del dio a seguito di un particolare rituale.

Secondo quanto si deduce dalle illustrazioni rimaste fino ai giorni nostri, si pensa che venissero selezionate alcune donne, le quali si recavano al luogo sacro dedicato ad Ammone nel tempio di Karnak. Qui eseguivano una rappresentazione del mito della Creazione, dando un'esistenza terrena ad Ammone; in tal modo credevano di assicurare che l'universo non sarebbe tornato al Caos. Queste donne diventavano quindi "Spose e consorti di Ammone". Ogni donna egiziana aristocratica aveva la possibilità di acquisire questo titolo onorifico e il prestigio ad esso associato.

Potente come il Faraone

Durante il regno di Nefertiti e Ekhnaton, il tempio di Karnak aveva un enorme portale di ingresso sul lato orientale. Su questo luogo è stato possibile ricostruire quasi 100 scene illustranti atti rituali. La maggior parte di queste illustrazioni mostra Nefertiti al centro di rituali sacri, come per esempio l'offerta di doni sacrificali.

Secondo la tradizione i sacrifici religiosi potevano essere compiuti solo dal Faraone stesso o da una "sposa e consorte divina". Questi affreschi sono la prova del fatto che il rango e il livello di potere di Nefertiti equivalevano a quelli del Faraone. E sebbene nella nuova religione non esistesse più il titolo "sposa e consorte divina", Nefertiti rendeva omaggio al dio Aton compiendo rituali simili a quelli messi in atto dalle consorti umane di Ammone. Sembra che Nefertiti abbia usato la tradizione religiosa delle "consorti" divine al fine di elevare sé stessa a divinità.

Dopo tutto, per più di un decennio la regina rimase la donna più influente del mondo antico.


La Bellezza

Sguardo fiero, viso dai lineamenti delicatamente proporzionati e sopraccigli leggermente arcuati, naso sottile, labbra carnose e lungo collo aristocratico: Nefertiti dev'essere stata una donna dall'aspetto estremamente affascinante. Non per nulla il suo nome, che probabilmente era pronunciato "Naftayta", significava "la Bella è arrivata".

Una bellezza senza tempo


L'aspetto radioso di Nefertiti è documentato da innumerevoli ritratti, alcuni dei quali sono stati ritrovati a El-Amarna, luogo che una volta ospitava la corte di Ekhnaton.

Tra questi ritratti il più affascinante è un busto scolpito e dipinto in pietra calcarea e gesso che dal 1924 si trova al Museo Egizio di Berlino. Questa scultura di appena 50 cm. (20 pollici) di altezza, che a tutt'oggi è uno dei più famosi artefatti risalenti all'Era Egizia dei Faraoni, fu scoperta dall'archeologo tedesco Ludwig Borchardt il 6 dicembre 1912, nel corso di uno scavo in quello che era Achetaton, in un laboratorio dello scultore Thutmosis.

Non è ancora certo se questo busto è attribuibile a Thutmosis. Tuttavia solo uno degli occhi della regina fu completamente dipinto, il che indicherebbe che il busto era solo un modello che serviva allo scultore come "bozza" per poi produrre il pezzo finale.

Un altro busto venne rinvenuto dal ricercatore inglese John Pendlebury intorno al 1932, durante gli scavi a El-Amarna. Questa testa, che apparentemente lo scultore aveva intenzione di porre su di una statua, non riporta alcuna iscrizione. Eppure la somiglianza ad altri ritratti di Nefertiti è tale da non lasciare dubbi che si tratti della regina. Oggi è possibile ammirare questo busto al Museo Egizio del Cairo.

Una sposa molto amata


Il Faraone Ekhnaton deve avere adorato la sua sposa e consorte appassionatamente: nella capitale fece erigere in suo onore colonne riportanti inscrizioni che cercavano di catturarne la bellezza:

"La più bella di viso, ha il dono della felicità, ha il talento di saper prestare ascolto, la sua voce porta gioia, è regina di tutte le grazie, è dotata di amore in abbondanza, porta felicità al sovrano delle due terre".

Aspetto reale

Durante i primi anni del suo regno, sembra che Nefertiti si sia adornata dei tradizionali emblemi delle regine. Viene infatti raffigurata con corone e parrucche adornate con corna di mucca, penne e un disco solare, tutti elementi associati con il culto della dea Hathor. Successivamente poi, in Amarna, la nuova capitale, indossa un'alta corona di colore blu con la parte superiore appiattita che assomiglia alla corona di guerra di Ekhnaton, quella resa famosa dal "blitz di Berlino". Occasionalmente la si vede con indosso un'aderente corona simile ad uno zucchetto, mentre altre volte la bella regina indossa un copricapo simile ad un foulard conosciuto come "khat".

Altre sculture in rilievo ritraggono Nefertiti con un'acconciatura di capelli descritta come "parrucca nubiana conica" che consiste in diversi strati di ciocche o trecce ammassate le une sulle altre, originalmente indossata solo dagli uomini dell'esercito reale.

La fronte della regina è frequentemente adornata dal doppio serpente ureo, l'emblema della sua sovranità sulle Due Terre, l'Alto e il Basso Egitto.

Le sculture in rilievo sul sarcofago di Ekhnaton mostrano la consorte reale che indossa una tunica plissettata, una parrucca a riccioli, il doppio serpente ureo e una corona elaborata con il disco solare, il fregio di un cobra e due lunghe piume.

Alla pari degli altri membri della casta aristocratica, oltre ad indossare gioielli, parrucche e abiti aderenti, Nefertiti faceva inoltre uso di cosmetici per enfatizzare la sua bellezza naturale. In quei tempi le donne adornavano gli occhi con una spessa linea nera lungo la palpebra fino al lato, ben oltre gli occhi: per gli antichi Egizi questa linea era associata alla purezza spirituale. Sulle palpebre veniva applicata malachite verde ridotta in polvere e quindi mischiata con grasso. Le illustrazioni dimostrano inoltre che le donne usavano del fard; un'altra importante sostanza cosmetica era il rossetto, che conteneva sostanze ocracee per il colore mischiate ad olio di semi di lattuga.

La Scoperta

Potrebbe rivelarsi la scoperta archeologica più sensazionale da quella della tomba di Tutankhamon.
L'egittologa inglese Dott.ssa Joann Fletcher è convinta di aver trovato la mummia della leggendaria Nefertiti che regnò a fianco del Faraone Ekhnaton. Al momento la ricerca della Dott.ssa Fletcher mira a trovare delle prove che appoggino la sua asserzione secondo la quale avrebbe scoperto il corpo imbalsamato della donna che, assieme a Cleopatra, è stata la più famosa regina di Egitto.

Mummia No. 61072

Nel giugno 2002 a Joann Fletcher, docente presso l'Università di York, e ai suoi colleghi fu permesso di esaminare la tomba conosciuta come "KV35" nella Valle dei Re presso Luxor. Tale tomba era stata infatti precedentemente aperta, nel 1898 per poi essere nuovamente murata nel 1907. Una delle mummie presenti nella tomba aveva destato particolare interesse tra il team di ricercatori, in quanto le vecchie fotografie mostravano una forte somiglianza con il famoso busto di Nefertiti di Berlino.

La mummia, catalogata come "No. 61072", giace insieme ai corpi mummificati di una seconda donna e di un ragazzo in una galleria attigua alla camera funeraria di Amenofi II. I tre furono rinvenuti dall'archeologo francese Victor Loret verso la fine del 19° secolo, ma essendo in condizioni tutt'altro che buone non avevano attratto molta attenzione al tempo e per molti anni successivi.

Ma ora, e solo dopo innumerevoli controlli dettagliati, il team britannico di ricerca ha raggiunto la conclusione che in tutta probabilità la "Mummia 61072" è quella della leggendaria regina Nefertiti.

Scoperto il corpo di Nefertiti?


Secondo il parere degli scienziati britannici, tra le prove che suggeriscono che si tratta di una "riscoperta" del corpo di Nefertiti, ci sono i due buchi nel lobo dell'orecchio della mummia, che erano segno di appartenenza alla famiglia reale, i segni lasciati da una sorta di corona, anch'essa indossata esclusivamente dai reali, e il capo rasato che secondo la Dott.ssa Fletcher sarebbe stata una pratica essenziale che permetteva di indossare perfettamente una corona del tipo del famoso copricapo blu portato da Nefertiti.

Da una valutazione preliminare, il team britannico di ricerca ritiene che per lo meno questa mummia, che è stata trovata sotto un enorme quantità di tessuto di lino, sia probabilmente quella di una figura reale femminile risalente al periodo Amarna.

Il lungo collo da cigno, gli zigomi alti e i forti lineamenti del mento ricordano il bel capo di Nefertiti. Un altro elemento che identificherebbe la mummia come la bella sovrana del regno del Nilo è, secondo la Dott.ssa Fletcher, una parrucca rinvenuta accanto al corpo mummificato. Si tratta di una parrucca in stilo nubiano, quello preferito dalle donne della casa reale nell'ultima parte della 18ª dinastia.

Inoltre, le procedure di imbalsamazione utilizzate sui tre corpi non identificati nella tomba KV35, i materiali usati e il tipo specifico di mummificazione suggeriscono che i corpi risalgono alla seconda metà della 18ª dinastia, il periodo corrispondente al regno del Faraone Ekhnaton e sua moglie. Tali sono le conclusioni a cui è giunto il Dott. Stephen Buckley, un esperto in questo campo a livello internazionale che ha preso parte alle dettagliate analisi effettuate sui referti.

Segni di violenza

Il corpo che si ritiene essere quello di Nefertiti presenta segni di notevole violenza, apparentemente inflitti con un ascia o una sorta di machete. L'orecchio destro e un braccio sono mancanti, anche se il braccio è stato rinvenuto nel corso di una seconda spedizione intrapresa dal team di ricerca britannico nel febbraio 2003. Secondo la Dott.ssa Joann Fletcher, questo prova che Nefertiti sia stata soggetta a maltrattamenti e quindi uccisa; queste ferite rappresentano un ulteriore indizio nel rompicapo che potrebbe portare alla definitiva identificazione del corpo. La Dott.ssa Fletcher ritiene che la morte violenta a cui è andata incontro la regina potrebbe essere un atto di vendetta del popolo dettato da come il Faraone Ekhnaton e la regina avevano voltato le spalle alla religione tradizionale.

Un ulteriore esame della mummia ha rivelato che il viso presentava segni di violenza inflitti da un oggetto estremamente affilato, forse un pugnale. Questo corrobora la tesi secondo la quale la sovrana odiata sarebbe stata torturata e il suo corpo sfigurato dopo la morte.

Il braccio destro della mummia, in seguito rinvenuto separatamente, era stato fasciato in posizione piegata con la mano verso l'alto. Le dita sembra che stessero ancora afferrando uno scettro reale, anche se questo da allora è svanito. Secondo la cultura dell'Antico Egitto, solo i Faraoni potevano essere disposti nelle tombe in tale modo. Alcuni studiosi ritengono che Nefertiti fu una donna Faraone e questo potrebbe essere un'ulteriore indicazione.

Tomba di famiglia

Un ulteriore indizio dettagliato viene fornito da uno dei due corpi rinvenuti nella tomba accanto alla "Mummia 61072". Quest'altra mummia sembra essere il corpo imbalsamato della Regina Ti. Questa è la conclusione a cui sono arrivati gli scienziati americani ed egiziani che hanno condotto diverse analisi sui capelli durante gli anni '70. Ti era la consorte di Amenhotep II e la madre di Ekhnaton, in altre parole una parente stretta di Nefertiti.

Un mistero senza soluzione?

Alcuni esperti hanno tuttavia espresso scetticismo. Ritengono infatti che la Dott.ssa Fletcher e i suoi colleghi stiano basando le loro deduzioni su prove insufficienti. Secondo gli scettici la mummia riscoperta potrebbe corrispondere a qualcun altro, per esempio a una delle figlie di Nefertiti che, secondo quanto si dice, sarebbe diventata una misteriosa donna Faraone.

Così, nonostante tutte queste indagini approfondite, la mummia di più di 3000 anni portante il numero di catalogo 61072 continua a rappresentare un enigma. Per risolvere il mistero una volta per tutte sarebbe necessario effettuare dei test di confronto di DNA. Ma finora non sono stati ritrovati i resti dei figli di Nefertiti né quelli di altri parenti stretti; questo significa che tali test risultano impossibili.

Le Nuove Tecnologie

Un team di ricerca ha scoperto, nel corso di un'indagine nella Valle dei Re in prossimità di Luxor in Egitto, quello che potrebbe essere la mummia della leggendaria Regina Nefertiti. Nel febbraio 2003, il team dell'Università di York, guidato dall'egittologa inglese Dott.ssa Joann Fletcher, ha utilizzato apparecchiature ai raggi X portatili per esaminare il corpo. È la prima volta che l'uso di queste apparecchiature sul sito è stato permesso dalle autorità.


Tecnologia ai raggi X portatile semplifica le ricerche

Il corpo, catalogato come "Mummia 61072", è stato rinvenuto accanto ai corpi mummificati di un'altra donna e di un ragazzo in una camera secondaria della tomba KV35. I ricercatori sono stati in grado di esaminare la mummia nella tomba, evitando in tal modo qualsiasi potenziale interferenza o danno accidentale causati dal trasporto. L'operazione è stata resa possibile solo grazie al "CXDI-31" della Canon, il primo sistema digitale a raggi X portatile del mondo.

Fino ad ora la procedura abituale prevedeva che le mummie appena scoperte fossero sollevate dalle relative tombe per essere trasportate in un ospedale ed essere sottoposte ai raggi X. Questa era un'operazione costosa che richiedeva grande sforzo e comportava notevoli rischi per le mummie.

Nel caso della Mummia 61072, l'apparecchiatura a raggi X a schermo piatto ha permesso agli scienziati di lavorare all'interno della tomba, generando un'immediata immagine 3-D del corpo mummificato senza la necessità di spostarlo.

Ci vogliono solo tre secondi perché le immagini ai raggi X di quanto rilevato dallo scanner compaiano sullo schermo del computer. Uno zoom permette di ingrandire particolari quali gioielli, denti o ossa, oppure di fornire immagini complete del corpo. La nuova tecnologia permette inoltre di compiere un "tour virtuale" della mummia.

Perle d'oro nella cavità toracica

Le immagini ai raggi X rilevate dal team della Dott.ssa Fletcher mostrano il fisico di una donna adulta presentante una curvatura della colonna vertebrale a livello della regione lombare.

Le immagini hanno inoltre mostrato diverse perle d'oro all'interno della cavità toracica, che risultava aperta. Tali perle erano state fuse secondo i modelli reali e potrebbero costituire un'ulteriore prova del fatto che la Mummia 61072 rappresenta i resti mortali della regina un tempo così bella e potente.

Gli scienziati britannici ritengono che la posizione inusuale delle perle d'oro sia dovuta al fatto che la tomba è stata saccheggiata da ladri i quali avrebbero danneggiato le mummie.

Si arriverà alla soluzione dei misteri?


Gli scienziati sperano che le immagini ai raggi X si riveleranno di aiuto nel ricostruire il viso di Nefertiti, famoso in tutto il mondo. Allo stesso modo, anche le foto del corpo potrebbero fornire prove sullo stato di salute del soggetto e perfino sulla causa del decesso.

Anche i produttori dell'apparecchiatura a raggi X portatile si sono dichiarati estremamente soddisfatti: "Non avremmo mai immaginato che la nostra tecnologia, sviluppata per soddisfare le necessità mediche del 20° secolo, un giorno sarebbe stata utilizzata per identificare una mummia e gettare luce sui misteri dell'Antico Egitto" ha commentato James Leipnik, Direttore delle Comunicazioni e delle Relazioni Societarie presso la Canon Europe.

Con l'aiuto del governo egiziano, le tre mummie senza nome saranno ora rimosse dalla tomba KV35 e messe accuratamente in deposito al fine di permettere ricerche future.


Thanks to Discovery Communications Inc.